Commercialista

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Un team di dottori commercialisti a vostra disposizione attrezzato e pronto ad offrirti i seguenti servizi:

- Gestione contabilità ordinarie e semplificate di professionisti, ditte individuali, società di persone e di capitali;
- Predisposizione ed invio bilanci imprese ordinarie e semplificate;
- Predisposizione ed invio pratiche in Age in particolare: dichiarazione di inizio attività, variazione dati e cessazione attività Iva persone fisiche e soggetti diversi dalle persone fisiche;
- Predisposizione ed invio pratiche in CCIAA: cessione quote S.r.l. , pratiche liquidazione società, variazione amministratore, denuncia di inizio, modifica e cessazione attività, deposito bilanci ed elenco soci;
- Dichiarazioni redditi persone fisiche con e senza partita Iva, dichiarazione redditi società di persone e società di capitali;
- Vari adempimenti contabili e fiscali obbligatori.

A seguito dell’interrogazione parlamentare n. 5-10764 del deputato Giuseppe L’Abbate in data 18/10/2017 il Governo ha risposto che alcuni comuni, in quel caso Polignano a Mare, hanno erroneamente calcolato la TARI, moltiplicando più volte la parte variabile della stessa in caso vi fossero delle pertinenze presenti insieme all’immobile principale. Nel caso vogliate verificare se la vostra bolletta TARI è stata correttamente calcolata, il nostro esperto è disposto a una valutazione gratuita per capire o meno se abbiate diritto al rimborso.

Per procedere ad una valutazione necessitiamo di tutte le vostre bollette TARI dal 2014 in poi.

Potete richiedere un appuntamento telefonando allo 0690206740 o inviando una mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(POR FESR Lazio 2014-2020)

Il Fondo è suddiviso in quattro sezioni:

  • Sezione I – settore manifatturiero
  • Sezione II – tutti i settori, con riserva per il settore commercio
  • Sezione III – tutti i settori, esclusivamente per interventi volti al risparmio energetico
  • Sezione IV – interventi a valere su fondi regionali rivolti ad artigiani, società cooperative, trasporto non di linea, turismo, botteghe storiche 

Possono presentare domanda di agevolazione:

  • Piccole e Medie Imprese (PMI);
  • Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, esclusivamente per gli interventi previsti nell’ambito della Sezione III, volti al risparmio energetico;
  • Liberi professionisti

 che alla data di presentazione della domanda:

- siano costituite da almeno 36 mesi;

- abbiano un’esposizione complessiva limitata ad euro 100.000,00 nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi Banca d’Italia.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 10.000, massimo 50.000 euro;
  • durata: minimo 12 mesi, massimo 36 mesi;
  • preammortamento: massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi;
  • tasso di interesse: zero;
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata.  

Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento

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Tel. 0690206740

Benvenuto nella sezione dedicata al Commercialista. Contattaci per avere maggiori informazioni.

Rivolto a tutte le imprese, che effettuano investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo.

 

Sono ammissibili all’ agevolazione le seguenti attività di R&S:

a) Lavori sperimentali o teorici volti all’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti.

b) Attività di ricerca o di indagine volte ad acquisire nuove conoscenze per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o migliorare prodotti, processi o servizi esistenti.

c) Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.

d) Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Non si considerano attività di ricerca e sviluppo le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti.

 

 

Costi ammissibili:

a) personale impiegato nelle attività di R&S(sia altamente qualificato sia tecnico), che sia:

- dipendente dell’impresa, impiegato nelle attività di R&S,

- in rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attività di R&S, che svolga la propria attività sia presso le strutture dell’impresa o esternamente;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l'attività di R&S comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell'IVA;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca o con altre imprese comprese le start-up innovative esterne al gruppo societario;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un'invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Con riferimento agli amministratori, sono agevolabili:

  • i costi sostenuti in relazione ad un contratto di lavoro dipendente stipulato con l’ammini­stra­to­re che svolge attività di ricerca e sviluppo, laddove tale rapporto sia validamente costituibile ai sensi della vigente disciplina sul lavoro;
  • i compensi corrisposti all’amministratore non dipendente dell’impresa che svolge attività di ricerca e sviluppo, limitatamente alla parte che remunera l’attività di ricerca effettivamente svolta; non sono, invece, agevolabili i compensi erogati all’amministratore semplicemente preposto alla gestione dell’attività di ricerca e sviluppo.

Tipologia di agevolazione:

Il credito d’imposta è calcolato sulla spesa incrementale, ossia, sulla spesa in attività di R&S sostenuta in eccedenza rispetto alla media degli anni 2012-2013-2014.

Il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo viene riconosciuto nella misura unica del 50 per cento per tutte le spese ammissibili.

L’importo massimo annuale riconosciuto è pari a 20 milioni di euro per ciascun beneficiario. La soglia minima di spesa in attività di R&S deve essere pari, almeno, a 30 mila euro.

 

 

Modalità di fruizione del credito di imposta:

La documentazione contabile relativa ai costi del progetto di R&S deve essere certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel Registro dei revisori legali, di cui al decreto legislativo 27gennaio2010, n. 39.Tale certificazione deve essere allegata al bilancio.

Le spese sostenute per l'attività di certificazione contabile da parte delle imprese sono ammissibili entro il limite massimo di euro 5.000 e sono recuperate per il 100% dell’importo.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi, non concorre alla formazione del reddito, ne’ della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive,ed è   utilizzabile   esclusivamente   in   compensazionea decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi che ne determinano la fruizione.

Il credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo è fruibile anche in presenza di altre misure di favore, salvo che le norme disciplinantile altre misure non dispongano diversamente.

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La Camera di Commercio di Roma ha approvato il Bando Voucher Digitali I4.0 anno 2017-2018 per favorire l’utilizzo da parte delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali.

Dal 15 dicembre 2017 e fino al 30 aprile 2018 possono essere presentate domande per la partecipazione ai contributi, per un massimo di 3.000 euro ad impresa. I contributi coprono una percentuale dei costi ammissibili, variabile dal 50% al 75% a seconda della dimensione dell’impresa e del tipo di spesa (consulenza o formazione). L’importo minimo dell’investimento è di 1.000 euro ad impresa per spese legate a servizi di consulenza e formazione in tecnologie 4.0.

Il bando prevede due tipologie di intervento: in forma aggregata (misura A) ed in forma individuale (misura B).

La misura A prevede la realizzazione di progetti condivisi da più imprese partecipanti (da un minimo di 10 a un massimo 20 MPMI), aggregati da un unico “soggetto proponente”, tra quelli indicati dal Bando, che definisce gli obiettivi del progetto, ne coordina le attività di sviluppo e può agire come “fornitore principale del servizio di formazione/consulenza”.

La misura B prevede la realizzazione di progetti individuali di sviluppo delle tecnologie digitali presso uno o più fornitori fra quelli indicati dal Bando.
In ogni caso, la presentazione della domanda di partecipazione per uno o l’altra delle misure deve avvenire direttamente da parte della singola impresa.

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale I4.0 ricompresi nel  Bando sono:

Elenco 1: utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente

  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • manifattura additiva
  • realtà aumentata e virtual reality
  • simulazione
  • integrazione verticale e orizzontale
  • Industrial Internet e IoT
  • cloud
  • cybersicurezza e business continuity
  • Big data e analytics

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali rispetto a quelle previste al precedente Elenco 1, limitatamente ai servizi di consulenza e secondo quanto previsto nel “Piano di innovazione digitale dell’impresa” di cui alla “Scheda 1 – Misura A” e "Scheda 2 – Misura B” del Bando:

  • sistemi di e-commerce
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
  • sistemi EDI, electronic data interchange
  • geolocalizzazione
  • sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.)
  • tecnologie per l’in-storecustomerexperience
  • RFID, barcode, sistemi di tracking
  • systemintegration applicata all’automazione dei processi

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Avviso regionale finanziato con risorse del POR Lazio FSE 2014/2020 che prevede l’erogazione di un bonus per l’assunzione a tempo indeterminato o determinato delle seguenti categorie di soggetti (destinatari), residenti nella Regione Lazio o iscritti in uno dei Centri per l’Impiego della Regione Lazio:

  • Persone di età compresa tra 24 e 50 anni prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • Persone disoccupate o prive d’impiego (art. 19 D. Lgs 150/2015 e circolare INPS 34/2015) di età non superiore a 24 anni;
  • Persone disoccupate o prive d’impiego (art. 19 D. Lgs 150/2015 e circolare INPS 34/2015) con più di 50 anni di età;

Il bonus può interessare anche i cittadini stranieri, in possesso di regolare permesso di soggiorno e con i requisiti sopra descritti.

Sono beneficiarie degli aiuti le imprese che assumono, a decorrere dal 1° gennaio 2018, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato lavoratori in possesso dei requisiti su indicati.

I costi ammissibili sono dati dal costo salariale annuo del dipendente previo controllo della documentazione richiesta e quella attestante l’avvenuta assunzione e la regolare posizione contributiva (INPS/INAIL).

I costi salariali sono costituiti dall’importo totale annuo effettivamente pagabile dall’impresa beneficiaria dell'aiuto in relazione ai lavoratori interessati, comprendente la retribuzione lorda prima delle imposte e i contributi obbligatori, quali gli oneri previdenziali e i contributi assistenziali per figli e familiari

Nella tabella di seguito riportata vengono indicati gli importi massimi corrisposti sulla base della tipologia contrattuale prevista per l’assunzione:

Tipologia di contratto Importo massimo del bonus
Contratto a tempo indeterminato (anche in regime di somministrazione). È compreso anche il contratto di apprendistato € 8.000
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 12 mesi (anche in regime di somministrazione) € 5.000
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 6 mesi (anche in regime di somministrazione) € 2.500

Ciascuna impresa richiedente non può richiedere aiuti per un importo superiore a 500.000 euro anche cumulando più domande di aiuto a valere sul presente avviso.

I lavoratori assunti e per i quali viene chiesto l’aiuto devono essere impiegati presso sedi operative dell’impresa richiedente il contributo ubicate nel territorio della regione Lazio.

Le domande dovranno essere presentate a partire dal 1° marzo 2018 ed entro il 31 gennaio 2019, per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

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Con la legge di Bilancio 2018 è stato confermato il “bonus ristrutturazioni” cioè detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edili. Se dobbiamo ristrutturare casa abbiamo la possibilità di usufruire delle seguenti detrazioni:

 

  • 50% delle spese sostenute dal 26/06/2012 al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare (le spese devono essere tracciabili quindi eseguite con bonifico bancario);
  • 36%, con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno pagate dal 1° gennaio 2019.

 

L’agevolazione segue il criterio di cassa ossia può essere richiesta solo per le spese effettivamente sostenute nell’anno, e va suddivisa fra tutti i contribuenti che possiedono o detengono l’immobile da ristrutturare.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati a IRPEF, non sono proprietari ma anche titolari sull’immobile come usufrutto oppure locatari dell’immobile. Hanno diritto alla detrazione il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile o il coniuge separato assegnatario dell’immobile solo se sostengono le spese e se sono intestatari di bonifici e fatture.

Gli interventi sulle singole unità immobiliari spettanti di agevolazione sono i seguenti:

 

  • Manutenzione straordinaria (esempio: installazione ascensori o realizzazione servizi igenici)
  • Restauro e risanamento conservativo (esempio: adeguamento altezze solai)
  • Ristrutturazione edilizia (realizzazione balcone o demolizione e ricostruzione immobile)
  • Ricostruzione e ripristino immobile a seguito di calamità
  • Lavori per eliminazione barriere architettoniche e favorire la mobilità interna all’abitazione per persone disabili
  • Misure atte a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti (esempio: installazione cassaforte a muro o installazione porte blindate)
  • Interventi per cablatura edifici ed volti al contenimento del rischio acustico
  • Interventi per il conseguimento di risparmi energetici (esempio: installazione impianto fotovoltaico)
  • Interventi per misure antisismiche
  • Interventi per bonifica amianto e prevenzione infortuni domestici (esempio: il montaggio di vetri anti-infortunio)

Spetta la detrazione anche per interventi di ristrutturazioni sulle parti comuni condominiali:

  • 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati dall’amministratore) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare;
  • 36% delle spese sostenute con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno pagate dal 1° gennaio 2019.

Per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali le detrazioni spettano a ogni singolo condomino in base alla quota millesimale di proprietà o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli articoli 1123 e seguenti del codice civile.

 

 

Il beneficio compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio.

In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. L’amministratore rilascia una certificazione dalla quale risultano, tra le altre cose, l’ammontare delle spese sostenute nell’anno di riferimento e la quota parte millesimale imputabile al condomino.

Per ottenere la detrazione la spesa deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi successiva a quella dell’esecuzione dei lavori insieme ai dati catastali dell’immobile, bisogna conserva le ricevute e fatture dei lavori ed inoltre il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario in cui risulta:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Se i lavori sono stati pagati tramite finanziaria, è possibile comunque usufruire della detrazione a condizione che la società che concede il finanziamento paghi l’impresa che ha eseguito i lavori con bonifico bancario o postale da cui risultino tutti i dati previsti dalla legge ed l contribuente sia in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione.

 

Per informazioni, chiarimenti o approfondimenti potete chiedere appuntamento presso la Facilmente Servizi contattando lo 06/90206740 oppure via mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Articolo pubblicato dal Dottore Commercialista Luca Angelucci, iscritto presso l’ODCEC di Roma n. AA_012544.

         

Per i giovani tra i 18 ed i 29 anni, che non lavorano, non studiano, non frequentano un corso di formazione, ma vogliono realizzare una propria idea imprenditoriale.

La Regione Lazio mette a disposizione interventi formativi e consulenziali integrati volti a sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, percorsi di creazione di impresa e lavoro autonomo attraverso l’erogazione dei seguenti servizi:

  1. consulenza (coaching e counseling finalizzati allo sviluppo dell’idea imprenditoriale);
  2. affiancamento nella fase di start-up;
  3. accompagnamento per l’accesso al credito e alla finanziabilità;
  4. servizi a sostegno della costituzione di impresa (informazioni su adempimenti burocratici e amministrativi, supporto alla ricerca di partner tecnologici e produttivi, ecc.)

I destinatari potranno concorrere alle agevolazioni a valere sul Fondo rotativo nazionale SELFIEMPLOYMENT, finalizzato all’erogazione di prestiti fino a € 50.000,00, senza interessi e senza garanzie, destinati alla creazione d’impresa da parte degli aderenti a Garanzia Giovani.

 

 

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